Lunedi', 22 Luglio 2019
 
  
  
  
 
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Alla fine del 1800 la prima centrale idroelettrica a Bagnara Calabra: la testimonianza di Luigi Lo Presto

Ienco - Tripodi - Lo PrestoIenco - Tripodi - Lo PrestoTra il 1886 ed il 1910 in Calabria erano attive circa  15 centrali idroelettriche, a: Bagnara, Motta San Giovanni, Gioia Tauro, Oppido Mamertina, Reggio Calabria, Longobucco, Corigliano, Bivongi ecc...

Le prime sperimentazioni sull’utilizzo di energia elettrica in Calabria sono state effettuate alla fine dell’ ottocento, ma soltanto nel decennio successivo si assiste ad un più diffuso interesse verso questo nuovo modo di fare luce. Infatti nel 1894 a Corigliano, ebbero inizio i primi lavori per l’utilizzo dell’illuminazione pubblica costante di energia elettrica e nel marzo dell’anno successivo la piazza principale fu illuminata dalle prime lampade elettriche, la cui produzione era dovuta ad una centrale idroelettrica. In seguito nel dicembre 1904 a Bagnara furono ultimati i lavori dell’impianto elettrico, in esecuzione del progetto dell’ ingegnere Rodolfo Zehender, e nel 1905 la cittadina fu illuminata elettricamente con propri generatori sul torrente Sfalassà. Nel 1906 anche Villa San Giovanni si illuminò con il giubileo della popolazione. La sera di Pasqua dello stesso anno a Palmi avvenne l’inaugurazione del primo impianto elettrico, che fu portato a termine dall’ impresa Zehender, la quale subentrò alla società Partenopea di Napoli, incaricata di realizzare l’opera con delibera del Consiglio Comunale di Palmi già del mese di Maggio del 1888. La città di Reggio Calabria venne illuminata per la prima volta nel 1907, ma il terremoto del 1908 distrusse la città e, con essa, gli uomini con il loro grande ingegno innovatore .