Sabato, 23 Giugno 2018
  
  
  
 
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BAGNARA CALABRA A Pellegrina si lavora al recupero dell'antica fonte "Vermeni": domenica 27 maggio giornata di cittadinanza attiva

Vermeni 1Vermeni 1La fonte Vermeni prende il nome dall’omonima contrada ed è collocata nella parte alta di Pellegrina, nel punto in cui gli antichi sentieri Mastio di Barano e Sgrarronesi incrociano, a ridosso del torrente Malopasso, per riunirsi nella strada vicinale Vermeni che porta sui pianori della c.da Olivarelli. Non abbiamo una data certa di edificazione della fontana ma dalle modalità costruttive possiamo ipotizzare che è stata realizzata verso la metà del 1800. La fontana è costituita da quattro vasche: la prima di forma arrotondata, scolpita su un unico blocco di pietra alimentata da una cannella, sempre in pietra, da dove sgorga per tutto l’anno acqua freschissima; la seconda da un abbeveratoio, la terza e la quarta da due lavatoi, tutti alimentati dalla prima vasca per cascata.

Fino alla metà degli anni 80, quando è stato realizzato il primo acquedotto denominato Pomarelli e da lì le condotte verso le varie abitazioni, tutte le contrade collocate nella parte alta di Pellegrina provvedevano all’approvvigionamento dell’acqua presso questa fonte. Qui si prelevava l’acqua potabile, si abbeveravano gli animali e si lavavano i panni. La fontana Vermeni era anche punto d’incontro non solo per i contradaioli, ma anche per tutte le maestranze che dal centro di Bagnara, attraverso il sentiero Sgrarrone e da Pellegrina attraverso il sentiero Mastio di Barano, scollinando, raggiungevano quotidianamente a piedi i pianori di Bagnara per prestare la loro opera nelle masserie, nei boschi e nei campi. Era anche una sosta per rifocillarsi, rifornirsi d’acqua, scambiare quattro chiacchiere e buttare l’occhio su qualche bella giovane contradaiola che andava a riempire “a bumbula” per rifornire d’acqua fresca uomini e donne che lavoravano nei campi.

E’ stata un pezzo della nostra storia che vive un momento di degrado e abbandono e solo grazie all’attaccamento dimostrato nel corso degli anni dagli abitanti delle contrade, che l’hanno anche protetta durante i lavori di ammodernamento dell’autostrada, da un possibile tentativo di rimozione, è sopravvissuta fino ai giorni nostri. La contrada Vermeni, per come riportato dallo storico bagnarese Tito Puntillo nel saggio “Pellegrina arcaica e moderna” pubblicato su academia.edu ha una valenza storica ben più antica; fa parte secondo Puntillo di una più ampia area ricca di sorgive, fertile e abitata fin dall’antico dai residenti Brezzi. In quest’area, nelle vicinanze della quale fu fatta passare la via Annia-Popilia da Capua verso Rhegion, Puntillo individua la costruzione da parte dei romani di una stazione termale che lo storico colloca in coincidenza della parte alta del torrente Gaziano le cui sorgenti erano (e sono) sul limitare del Mastio di Barano, vicino all’agro di Pomarelli, un’area che riteniamo possa idealmente identificarsi con la contrada Vermeni.

Il gruppo Cittadinanza Attiva Pellegrina, considerata l’importanza del sito, nell’avviare la sua attività estiva, ha organizzato per domenica 27 maggio ore 8:00 una giornata di pulizia dell’antica fonte Vermeni finalizzata al suo recupero e valorizzazione, nell’ambito del più ampio progetto di promozione del borgo di Pellegrina e delle sue contrade.

Cittadinanza Attiva Pellegrina

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